Racconta, canta, si muove sul palco a ritmo di musica.
Rossella Faa, crocchia di capelli d’argento, abito scuro e grembiule bianco, ha incantato la sera dell’Epifania il pubblico del Teatro Civico di Alghero con il suo ultimo lavoro “Sighi Singin’”, un intenso e divertente spettacolo che mette al centro le più comuni paure delle donne, interpretato attraverso narrazioni e canzoni in lingua sarda.
Ben due i bis richiesti a fine serata - “Cannacca Macca” e “Malloreddus cun bagna” – da un pubblico attivo e partecipe con il quale Rossella Faa ha interagito e scherzato per tutto il corso dell’evento, accompagnata dalle note di Giacomo Deiana alla chitarra, Nicola Cossu al contrabbasso e Massimo Russino alla batteria.
Mestolo in mano e un libro pieno di immagini “ex-voto” per aver ricevuto come grazia la liberazione dalle peggiori paure tramandate nei decenni all’interno della famiglia, - streghe, topi, cavallette, ragni (“Maria Farranca”), blatte (“Raimunda”), fantasmi – superate ricorrendo sia a preghiere ai santi sia alle più ancestrali formule pagane.
Questi gli strumenti che, oltre alla propria voce, consentono all’artista originaria di Masullas di presentare storie, tradizioni e nomignoli conditi con sapiente ironia – “non so come lo chiamiate qui ma ‘noi in Sardegna’ il geco lo chiamiamo su pistillon” – e di renderli sia in prosa che in armonia grazie a un’approfondita formazione musicale e a una vasta conoscenza delle numerose varianti e inflessioni della lingua sarda, campidanese in particolare.
Paure che colpiscono le donne “perché dicono siano le più fifone” ma anche gli uomini, come l’estrema paura della morte - “giusto per finire con una cosa semplice”, ha scherzato Rossella Faa – meravigliosamente espressa nel brano “Pintadera”, che ha preceduto i due bis finali, a grande richiesta.
Con lo spettacolo di Rossella Faa si è quindi conclusa la rassegna “Notes de Viatge Winter”, organizzata dall’Associazione Raim Negre in collaborazione con Comune di Alghero e Fondazione META. Un calendario di sette appuntamenti che ha arricchito il programma dei festeggiamenti per il Cap d’Any algherese e che ha ospitato, tra gli altri artisti, Paolo Fresu, Gavino Murgia, Luciano Biondini, Carlo Ditta, Riccardo Arrighini, l’American Songbook, l’Heritage Trio e il Mariano Tedde Septet.