Il libro NAVIGARE A VELA LATINA di Luigi Scotti è stato ristampato in una seconda edizione ampliata. La prima edizione di questo prezioso manuale era stata pubblicata nel 2001 e aveva incontrato subito l’apprezzamento del mondo della
vela latina. L’autorevolezza dell’autore e la sua profonda conoscenza delle barche e degli armi a vela latina sono stati sintetizzati in questo libro ricco di disegni provenienti direttamente dai progetti di Luigi Scotti. Riportiamo l’introduzione dell’autore alla nuova appendice inserita in questa seconda edizione del giugno 2010: “In questa nuova sezione, aggiunta con la riedizione del libro, ho voluto presentare alcuni piani di barche a vela latina, scelti tra quelli prodotti in tanti anni di appassionata attività. Questa piccola raccolta, volutamente limitata a tavole che ho eseguito io stesso, non ha alcuna pretesa di essere una rassegna completa, ma si propone soltanto di presentare alcuni esempi di imbarcazioni che sono state realizzate o riattrezzate da quando la vela latina è apprezzata non più come strumento di lavoro, ma come mezzo di svago e di ricreazione, intendendo questa parola nel suo significato più ampio. Infatti la navigazione con queste barche è in grado di trasmettere un senso particolare di comunione con il mare e con la natura, che altri mezzi nautici tecnologicamente più evoluti non riescono a dare. Credo quindi che chi ama queste barche, e il lavoro artigianale che c’è dentro ognuna di esse, non possa non apprezzare i disegni che ne descrivono le forme e i particolari costruttivi. Tra le tavole che ho scelto, i “piani di costruzione” sono la maggior parte: da questi disegni infatti si ricava la forma dello scafo, attraverso i tracciati delle ordinate, che vengono poi materialmente costruite, al contrario delle altre linee, che rappresentano soltanto sezioni immaginarie ma sono comunque utili a chi guarda il disegno per capire come sarà l’aspetto della barca finita. In alcuni piani insieme alle ordinate sono rappresentate le linee d’acqua e le sezioni longitudinali, mentre in altri compaiono le “forme”, cioè quelle sezioni diagonali che servono per controllare l’avviamento del fasciame e per valutare l’angolo di “quartabono” da usare nel taglio delle costole e dei madieri. Insieme ai piani di costruzione vi sono diversi piani velici ed alcuni disegni costruttivi con dettagli e dimensionamenti sia dello scafo che dell’attrezzatura. E’ interessante osservare che la maggiore o minore completezza dei disegni dipende anche dal particolare rapporto che si instaura con gli artigiani che realizzano le barche. La maggior parte delle volte essi sono autonomi in molte scelte che riguardano la costruzione, e quindi non è necessario riportare tutti i dettagli nei disegni.”; Luigi Scotti “Navigare a Vela Latina”. Il libro NAVIGARE A VELA LATINA è disponibile nelle librerie, nei negozi specializzati o direttamente dall’editore,
www.marenostrum.it.
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